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Recensione: Porco Rosso di Miyazaki


“Porco Rosso non è un film su maiali volanti, no. Dietro la superficie fumettistica si trova la toccante tristezza di un passato perduto e di una struggente speranza per un futuro migliore, direttamente dal cuore di Miyazaki. Il personaggio del titolo è un maiale brontolone che guida un aeroplano della I° guerra mondiale, nel periodo tra le due guerre. In passato un umano, Porco ha adottato un’aria di disinteressata apatia per nascondere i suoi sentimenti, ma si ritrova trascinato in mezzo a un gruppo di persone in Italia, dopo che il suo aereo è stato abbattuto da un pilota rivale.

Porco ha qualcosa nel suo passato che gli rende difficile sentirsi pienamente umano e integrato con gli altri. Il film esplora questa tematica e spalanca un mondo pieno di meraviglia e diletto.

Personalmente credo che un film che dà allo spettatore un piccolo indizio sui destini dei personaggi ma che lascia all’immaginazione la loro interpretazione finale, è un buon film. Il film finisce all’improvviso e il personaggio di Porco è volutamente distaccato. Egli si considera essenzialmente indegno del mondo, nient’altro che un codardo che pensa a se stesso mentre i suoi amici hanno bisogno di lui.


Il film piace proprio perché onora il personaggio buono. Accade la cosa “giusta”. I personaggi meritevoli ce la fanno. Il bravo ragazzo vince. Eppure non c’è nemmeno un accenno di una formula nel film.

La tensione che si sviluppa lungo tutto il film è stata concepita meravigliosamente bene. Comincia su una nota alta, leggermente sciocca, e successivamentei si stabilizza in una elegante, malinconica e surreale vibrazione che dura per una buona metà del film. Questo film è profondamente umano ma mai eccessivamente sdolcinato o commovente. Porco Rosso di Hayao Miyazaki è un fantastico viaggio animato che al tempo stesso prende una precisa posizione politica.

Il film è per giovani e meno giovani, ma lascia anche molto cui pensare al pubblico mentre la superba animazione trascende nella mente attraverso colori vibranti e dettagliati.

Per quanto riguarda i difetti, non se ne trovano molti. Di sicuro non si sa veramente perché Porco è un maiale o perché il pilota americano si comporti così stupidamente, ma questi sono problemi minori che non rovinano il film. Porco Rosso è un piacere per i fanatici di aviazione che sognano di giorni di gloria. Ma occasionali spostamenti nella trama sembrano più stonati che interessanti, e di conseguenza non ho trovato questo film memorabile come altri lavori di Miyazaki. Tutto sommato, questo film è stato piacevole e ripercorrerlo adesso me lo ha fatto apprezzare ancora di più.”

Sito di riferimento: http://japancinema.net/2009/12/04/porco-rosso-review/

Tradotto e adattato da Laura Cavallina

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