Gli animali domestici
Postato da Dabikun | Nella Categoria Curiosità, Stili di vita

Il Giappone è il paradiso degli animali. I cani portati a passeggio per i parchi della città sono coperti da vestitini trendy, a volte con collari di marca o maglioncini dall’aspetto tutt’altro che economico.
Nei negozi di animali si direbbe che quei cagnolini vivano nel lusso, serviti e riveriti con pasti adatti ad ogni stagione, e di certo non si annoiano.
Si trovano terme riservate a soli cani, per dare anche a loro sollievo dallo stress, con massaggi, aromaterapia e maschere di argilla, e addirittura una sistema per permettere a padroni particolarmente ansiosi di controllare come sta il loro amico a quattro zampe rimasto a casa con un messaggio sul cellulare.
“Questo è un Paese in cui le persone antropomorfizzano i loro animali”, dice un amico australiano.
Il numero di negozi “dog-friendly” a Tokyo continua a crescere; ad esempio il ristorante Komazawa, sito in Setagaya-ku, permette ai clienti di cenare tranquillamente con i loro animali in braccio.
“Noi non li chiamiamo ‘animali’. Questo appellativo non piace ai nostri clienti. Per loro, sono molto di più di semplici animali, a volte addirittura vengono considerati più di un figlio“, spiega Ishiwata Etsuro, il direttore del locale.
Ma anche in Giappone, gli animali domestici non hanno sempre avuto questa agiata considerazione.
“Di solito gli animali venivano tenuti in casa per scoraggiare malintenzionati o per tenere sotto controllo la presenza dei topi,” dice il signor Nakayama Masahiko, veterinario.
“In effetti, uno dei più comuni insulti della lingua giapponese, “chikusho” letteralmente si traduce con “bestia”.”, aggiunge Nakayama.
Questo dovrebbe indicare che un tempo gli animali erano considerati molto meno importanti di oggi. Ma con il tempo questo è cambiato e ora sono diventati animali da compagnia.
In Giappone negli ultimi anni spopolano anche gli apparecchi che dovrebbero “interpretare” lo stato d’animo dei nostri cani e gatti analizzando il loro abbaiare o miagolio, e sempre più gadget che li rendono dei “piccoli umani”
Forse questo estremo affetto nei confronti degli animali da compagnia è una conseguenza della flessione demografica della popolazione giapponese, che quindi riempie questo vuoto con una maggior valorizzazione degli animali.
Articolo tradotto dall’inglese presente sulla rivista Nipponia n° 28, 2004.
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