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Le Abitazioni in Giappone


Il Giappone, seppur abbia una superficie di poco superiore a quella della nostra penisola, ha una popolazione che è più del doppio della nostra. Quindi il problema degli alloggi per 130 milioni di persone è di notevole importanza. Vediamo quindi come vivono le famiglie in Giappone.

In quasi tutte le città si trovano dei “danchi“, ovvero delle zone residenziali con villette monofamiliari (一戸建て, ikko date), simili a quelle che si possono trovare nelle nostre città. Le case generalmente hanno due piani, sono costruite in legno o cemento, con tetti in tegole di ceramica.

Lo stile può essere occidentale o tradizionale (è sempre presente almeno una stanza con pavimento in tatami), e alle volte si può trovare un piccolo giardino, nel caso di una famiglia particolarmente benestante (in Giappone il terreno edificabile è molto costoso).

Chi non può permettersi una villetta, vive in un condominio (集合住宅, Shuugou jutaku). I condomini, di vari tipi, si concentrano in particolari zone della città, e possono raggiungere anche i 50 piani di altezza, come quelli del prestigioso complesso residenziale di Rivercity 21 a Tokyo.

All’ingresso (玄関, genkan) si trova un apposita area in cui depositare le scarpe, che tutti devono togliere prima di entrare in casa. In cucina il tavolo può essere all’occidentale o basso, alla giapponese, e fra gli accessori della cucina non mancano mai il bollitore per il riso, un apposito ripostiglio per quest’ultimo e un miscelatore per separare dal rubinetto l’acqua potabile da quella usata per le pulizie dell’ambiente e delle stoviglie.

Il bagno di solito è separato dal gabinetto, che si trova in una stanza a parte. In molte case recentemente si è diffuso il gabinetto elettrico, con bidet incorporato. Il resto del bagno, è diviso in due stanze: una con lavandino e armadietto per i cosmetici e l’altra con una profonda vasca per l’ofuro, il bagno alla giapponese. Per esigenze di spazio, alcuni appartamenti uniscono tutto in un unica stanza.

Le camere da letto nelle villette si trovano, come da noi, al piano di sopra. Sulla stanza in tatami la sera si stendono i futon su cui dormire con la trapunta (掛け布団, kakebuton). La mattina si ripongono a prendere aria in una stanza ventilata e quindi si ripongono nell’oshiire, un apposito armadietto. Negli appartamenti invece si preferiscono soluzioni all’occidentale, con letti alzati o a castello, nel caso di più figli in una famiglia.

Alcune case dispongono inoltre di un Kamidana, o un Butsudan, degli altarini per le preghiere rispettivamente Shinto e Buddisti.


Rivercity 21, un famoso quartiere residenziale highrise di Tokyo

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