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Nanpa

nampa
Il Nanpa, l’arte giapponese della “caccia alle ragazze” sebbene non sia al livello di discipline come la Cerimonia del te, il Kendo, la calligrafia o l’Ikebana, è un passatempo abbastanza diffuso fra alcuni teenager, un po’ annoiati dalla loro vita di studio o di lavoro.

Il nome (軟派 in kanji) significa letteralmente “setta leggera”, e fu coniato nel XIX secolo per indicare quei giovani che non riuscivano a controllare le loro pulsioni sessuali.

Forse può far sorridere, ma dai suoi praticanti il Nanpa è considerata una vera e propria disciplina, dove c’è un sensei (un praticante di nanpa con esperienza), in cui servono pratica, costanza e alcune conoscenze relative all’atteggiamento da assumere e dal linguaggio da utilizzare.

A partire dagli ultimi anni 70, il Nanpa generalmente avviene in strade molto affollate, piazze o stazioni: gruppi di giovani ( o a volte dei singoli) stanno negli angoli delle strade osservando le donne che passano.

Qualora una ragazza noti uno di loro, quest’ultimo tenta immediatamente di attaccare bottone e invitarla a uscire insieme, al bar o al karaoke. Se tutto va bene, la serata può terminare in un love hotel, o nello scambio dei contatti per un futuro incontro.

Le tecniche per “rimorchiare” una ragazza sono delle più disparate, ma ecco le principali, ben note all’interno di chi pratica il nanpa:

  • Il luogo: è molto importante scegliere un luogo affollato e frequentato da giovani, come ad esempio Shibuya a Tokyo, o Ikebukuro
  • L’orario: il nanpa di solito avviene dopo le 21 o le 22
  • La vittima più facile: dicono che siano le ragazze che tingono i capelli di biondo o castano
  • La vittima migliore: ragazze non troppo carine e magari con poco trucco o accessori ( questo è una specie di segnale: “sono libera”)
  • Frasi: fra i tentativi di approccio più usati troviamo “Ocha demo shinai? (prenderesti un tè con me?), Ima, hima? (sei libera, hai da fare?), Doko he iku? (dove stai andando?), ma anche frasi molti più originali, secondo la propria fantasia
  • I primi tre minuti: sono la fase cruciale dell’eventuale conquista. Il nanpa deve capire quali sono gli eventuali interessi in comune con la sua “vittima”… Solo questo potrà eventualmente condurre alla fine al love hotel.

A questo fenomeno sono legati anche diversi pregiudizi, spesso infondati. Ad esempio in molti pensano che questi ragazzi stiano cercando solamente compagne per fugaci avventure erotiche: se questo in certi casi può essere vero, è pure un dato di fatto che molte coppie sposate si sono conosciute proprio in questo modo.

Ci sono poi delle ragazze, dette Gyakunan, che praticano una sorta di versione al femminile del Nanpa, o meglio, loro stesse si concedono con facilità come “preda” ai loro cacciatori.

Dopotutto il Nanpa non è poi così diffuso in Giappone, ma è socialmente accettabile, e viene considerata una manifestazione di alcuni caratteri giovanili un po’ ribelli o semplicemente annoiati e in cerca di divertimento.

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