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Buddismo in Declino in Giappone


Da una recente indagine pare che il buddismo in giappone sia in declino. In parte a causa dell’esodo delle nuove generazioni dalle rurali, ma soprattutto come conseguenza del cambiamento del tradizionale funerale buddista nei templi o nelle case.

Il buddismo sta perdendo il suo controllo sull’industria funebre, sempre più giapponesi preferiscono i funerali in casa o scelgono di non farli affatto.

Molti templi nelle campagne stanno per chiudere e con loro centinaia di locali storici, in cui si aggiunge il calo demografico nelle campagne giapponesi.

Ryoko Mori, sacerdote del tempio Zuikoji in Akita, ritiene che il buddismo deve aver perso la sua influenza spirituale dopo la guerra. (consentendo a speciali onoreficenze di essere disponibili per l’acquisto)

Mori dice che dopo la guerra ci fu il desiderio di incrementare i funerali fastosi con prestigiosi nomi buddisti. Questi nomi vengono dati a coloro i quali ebbero una vita onorata, adesso vece vengono acquistati indipendentemente dalla condotta di vita della persona deceduta.

” I soldati che hanno dato la loro vita per il paese, ottenevano questi speciali nomi, così tutti vollero averne uno e il prezzo aumento vistosamente.” Dice Mori. ” Diventando tutti sempre più ricchi, così facendo tutti quanti ne volevano uno”.

” Ma ciò ci ha dato una cattiva immagine” dice aggiungendo che il prezzo del nome Akita era di circa 3,000 dollari, ed è da tener conto che questa è solo una piccola parte del prezzo a Tokyo.

Inoltre questa immagine è rafforzata dal modo in cui l’attività dei funerali viene condotta. Le tasse non vengono indicate e sono lasciate alla discrezione della famiglia e generalmente i parenti sentono una certa pressione ad essere particolarmente generosi. Il denaro è consegnato in buste e le entrate non sono date. I templi con le loro statue e organizzazioni religiose non pagano tasse.

Mentre Mori e Kazuma Hayashi, fondatore della “Obesa.com”, una compagnia sacerdotale buddista, riconoscono il bisogno che il buddismo ritorni al suo ruolo spirituale, la linea di fondo su cui concentrarsi rimane l’atteggiamento del buddismo come un “Marchio” da essere venduto ai clienti.

Hayashi sostiene che la sua attività , con i prezzi più bassi, ha attirato un maggior numero di persone. Il più alto nome è andato per circa 1,500 dollari.

” Capisco che originalmente il buddismo non è stato questo ” dice Hayashi. “Ma è un marchio che i nostri clienti scelgono”. Alcuni lo vogliono davvero, ciò dimostra che vi è un forte desiderio e noi dobbiamo rispondere ad esso”.

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