Tempio giapponese ricorre ai manga per attirare visitatori
Postato da Davide | Nella Categoria Curiosità, Notizie
Hachiōji, Giappone – Ragazze vestite da cameriere non sono, per tradizione, associate al Buddismo, ma ciò non ha fermato i monaci di un tempio centenario nello sfruttare la cultura popolare giapponese per attirare visitatori.
Il tempio Ryohoji, costruito nel tardo 16° secolo in un sobborgo di Tokyo, nel mese di giugno ha eretto all’entrata un cartello tutto colorato ispirato ai manga e da allora ha visto aumentare il numero dei visitatori – specialmente giovani uomini.
Ma durante il weekend si è andati oltre, allestendo dei chioschi e aprendo un caffè temporaneo con cameriere che indossano cuffiette e calze arricciate, uno dei temi più popolari tra gli appassionati di anime e cosplay.
Le “cameriere” sembrano autenticamente antiquate in ogni dettaglio, fatta eccezione per le gonne corte e le finte orecchie di gatto sulla testa. Tutto ciò sembra funzionare: durante il sabato il tempio ha attirato centinaia di visitatori, assieme anche al fatto che questo evento è coinciso con il festival autunnale locale a Hachiōji, nei sobborghi occidentali di Tokyo.
“Sono venuto qui perché questo tempio è stato la chiacchiera della rete,” racconta Mitsutaka Adachi, un programmatore ventiseienne delle telecomunicazioni, uno dei tanti che hanno visitato l’antico tempio per la prima volta. Sono rimasto sorpreso nel vedere tutto ciò, ma è divertente,” racconta, “ciò può spingere le persone a venire qui.”
Una delle cameriere, che si fa chiamare solamente Yurin, dice che “è un bene che i giovani vengano a visitare il tempio”, ed ha aggiunto: “Questa è la mia prima esperienza come cameriera, ma è divertente.” il capo monaco del Ryohoji, Shoko Nakazato, 45 anni, dice di non credere che l’iniziativa sia inappropriata. “Faccio parte della generazione ‘manga’, cresciuta guardando i cartoni animati alla televisione. Non ho pregiudizi verso i manga… ho solo voluto spiegare alla gente che i templi sono posti divertenti da visitare.”
In precedenza, il tempio Ryohoji non aveva quasi mai avuto nessun visitatore durante la settimana, ma recentemente arrivano una trentina di persone al giorno, per lo più ragazzi, come spiega Nakazato. In aggiunta al tutto, Toromi, una cantante che ha disegnato i personaggi dei manga sull’insegna del tempio, era vestita con un costume bianco e rosso ispirato alla dea alla quale è dedicato il tempio.
“Sono così felice che così tanta gente sia venuta, non me l’aspettavo”, racconta Toromi, conosciuta con questo nome d’arte e che è facile incontrare ad Akihabara, il distretto dell’elettronica di Tokyo frequentato da patiti del computer, conosciuti come otaku in giapponese.
Il tempio Ryohoji ha anche messo in vendita a 500 yen una card con i personaggi dei cartoni animati che permette ai compratori di scaricare sul proprio telefonino un video di tre minuti del capo monaco Nakazato che canta le preghiere.
Articolo tratto dal sito: http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jRK1Vs55B3f_ZtJuVIVcqqY23IiQ
Tradotto e adattato da Laura Cavallina
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Tags: cultura popolare giapponese, sobborgo di Tokyo, tempio Ryohoji















