........................

I dizionari elettronici


Circa due settimane fa mi è capitato di scambiare qualche chiacchierata con due ragazzi giapponesi nella loro lingua su un treno diretto a Milano. A un certo punto si è arrivati a una frase un po’ difficile da comprendere, e io, non avendo il mio dizionario appresso, non avrei saputo come cavarmela in questa situazione. Ma il giapponese prontamente ha tirato fuori uno dei suoi tanti ritrovati tecnologici. Davanti a me apre una piccola scatolina nera, simile a un computer portatile in miniatura, o un’agendina elettronica, e sullo schermo mi mostra in italiano la parola che intendeva.

Quello era un “denshi jisho” (lett: dizionario elettronico), un must have dei giapponesi che si recano in viaggio, ma non solo. I dizionari digitali infatti permettono di avere in tasca qualsiasi informazione possa servire. Utili anche in Giappone, quando ci si trova di fronte a kanji di cui non si conosce la lettura, molto diffusi fra gli studenti per i compiti di inglese, questi piccoli dispositivi recentemente sono sempre più utili anche agli stranieri che studiano il giapponese.

Ecco alcuni dei punti di forza di questi dizionari:

  • In un unico apparecchio del peso di un paio di etti possono essere immagazzinati decine e decine di diversi dizionari: lingue, monolingue, kanji, linguaggio settoriale (business, informatica, scienza, medicina…), frasari e così via…
  • E’ possibile avere una maggiore interattività, con la presenza di file audio per la pronuncia delle parole straniere;
  • Grazie al display secondario touch screen e un pennino, è possibile direttamente disegnare un kanji sconosciuto per trovarlo in pochi secondi, operazione che potrebbe richiedere anche alcuni minuti con un dizionario cartaceo

Come ho già detto, recentemente questi tipi di dizionari sono sempre più utili anche agli stranieri che studiano il Giapponese. Ad esempio nella mia università da alcuni anni il dizionario digitale è diventato uno strumento essenziale, utilizzato nelle traduzioni e negli esami. Sebbene il prezzo in Italia sfiori i 400 euro, proprio la presenza di un sacco di dizionari e applicazioni fa risparmiare sul prezzo che fino a pochi anni fa avremmo dovuto spendere per comprare 5-6 volumi cartacei, fra l’altro molto voluminosi e pesanti da portare con se’.

In Giappone alcuni modelli sono dotati anche di schermo a colori, permettono di riprodurre musica e ricevono addirittura la TV digitale via DVB. I prezzi però possono salire di molto. In ogni caso, se vorrete acquistarne uno in Giappone, sappiate che i prezzi per un buon modello si aggirano attorno a 40-50.000 Yen. Le marche che contengono anche la lingua italiana sono la Casio e la Sharp.

Abbonati gratis ai feed rss

Share and Enjoy:
  • Google Bookmarks
  • Wikio
  • De.lirio.us
  • Segnalo
  • Facebook
  • BarraPunto
  • Digg
  • email
  • Live
  • Technorati

Articoli Simili

Tags: , , , , , , , , , ,

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.